Spugna per i piatti piena di batteri: l’alternativa più igienica da usare ogni giorno

C’è un oggetto in cucina che usiamo con fiducia, quasi in automatico, eppure potrebbe essere il più “vivo” di tutti. Parlo della spugna per i piatti: morbida, pratica, sempre lì sul bordo del lavello. Il problema è che proprio quella comodità, se ci pensi, la rende anche un rifugio perfetto per ospiti indesiderati.

Perché la spugna diventa un “condominio” di microbi

La spugna tradizionale ha una struttura porosa che trattiene acqua, residui di cibo e grasso. È come lasciare una piccola serra sempre umida sul piano cucina: caldo, bagnato, ricco di “nutrimento”. Il risultato è una proliferazione batterica rapidissima.

Anche quando la sciacqui con acqua calda, spesso non basta. E no, non è solo una questione di “odore”: alcuni microrganismi potenzialmente patogeni, come Salmonella e Campylobacter, possono trovare condizioni favorevoli soprattutto quando la spugna entra in contatto con succhi di carne cruda o superfici contaminate.

Uno studio condotto da ricercatori nel campo della sicurezza alimentare ha osservato che le spugne possono ospitare quantità di batteri molto superiori rispetto ad alternative come le spazzole, proprio perché restano umide più a lungo e intrappolano i residui al loro interno.

L’alternativa più igienica da usare ogni giorno: la spazzola in bamboo

Se vuoi un cambio semplice ma davvero efficace, la spazzola in bamboo (o con manico in legno e setole robuste) è una delle scelte più sensate per l’igiene in cucina. E la cosa bella è che te ne accorgi subito, già dopo i primi lavaggi.

Ecco perché funziona meglio della spugna:

  • Asciuga rapidamente, e questo da solo cambia tutto, meno umidità significa meno possibilità di crescita microbica
  • Non trattiene residui all’interno, perché non ha “tasche” porose come la spugna
  • Le setole rimuovono bene lo sporco anche senza dover “strizzare” e reidratare continuamente
  • In genere ha una durata maggiore, quindi la sostituisci meno spesso
  • È una scelta più ecologica e spesso anche economica nel tempo

Un dettaglio pratico che fa la differenza: dopo l’uso, appoggiala in verticale o su un supporto drenante. È un gesto piccolo, ma accelera l’asciugatura e riduce ancora di più l’umidità residua.

Come usarla senza complicarti la vita

All’inizio molti pensano: “Ok, ma per bicchieri delicati o padelle?” In realtà la spazzola si adatta bene, basta prenderci la mano.

  1. Sciacqua subito i piatti, soprattutto se ci sono residui proteici o grassi
  2. Usa la spazzola con detersivo, insistendo su bordi e incavi
  3. Risciacqua la spazzola a fine lavaggio e scuotila
  4. Lasciala asciugare all’aria, niente contenitori chiusi o pozzetti d’acqua

Se hai pentole molto incrostate, puoi abbinarla a un ammollo breve, così eviti di “grattare” troppo.

Altre alternative igieniche, se vuoi variare

Se la spazzola non ti convince per tutto, puoi affiancare un secondo strumento, ognuno con il suo ruolo:

  • Spugnette in silicone, meno porose, si puliscono facilmente e asciugano in fretta
  • Panni in microfibra, ottimi per superfici, lavabili in lavatrice ad alte temperature
  • Spugne in luffa o cellulosa, più traspiranti, con migliore circolazione dell’aria
  • Salviette monouso, utili in situazioni ad alto rischio (ad esempio dopo carne cruda)

Se continui a usare la spugna: come renderla più sicura

Capisco benissimo chi non vuole rinunciare subito alla spugna. Se la usi ancora, però, trattala come un oggetto “a scadenza” e igienizzala con regolarità:

  • Ammollo con candeggina e bicarbonato: in una bacinella d’acqua, un goccio di candeggina e 1 cucchiaio di bicarbonato, 30 minuti, poi risciacquo accurato
  • Soluzione diluita: candeggina 1:9 per circa 5 minuti, poi risciacquo abbondante
  • Bollitura: 5 minuti in acqua bollente per ridurre in modo efficace cariche come E. coli e Salmonella

E soprattutto: sostituiscila spesso, perché quando una spugna “invecchia” non è solo consumata, è anche più difficile da pulire davvero.

Alla fine, la scelta più igienica e semplice resta questa: ridurre umidità e residui. La spazzola in bamboo lo fa in modo naturale, ogni giorno, senza chiederti di diventare maniaco della disinfezione. Basta cambiare strumento, e la cucina diventa subito un posto un po’ più tranquillo.

Redazione Ottiero Notitizie

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