Partire da soli fa un effetto strano, all’inizio. C’è quel momento in cui chiudi la porta di casa e ti chiedi se sia coraggio o pura voglia di respirare. Poi, appena arrivi in una città dove ti orienti senza fatica e ti senti “nel posto giusto”, capisci che la vacanza da soli non è solitudine, è libertà con un ritmo tutto tuo.
Cosa rende una meta davvero “giusta” per un viaggio in solitaria
Quando cerco una destinazione sicura e accogliente, mi affido a tre segnali semplici, quasi pratici:
- Centro compatto e pedonale, così ti muovi a piedi, senza ansie e senza incastri logistici.
- Vita locale visibile, piazze, mercati, bar con tavolini, perché la presenza di persone “normali” rassicura e invita a socializzare.
- Trasporti pubblici chiari, stazioni centrali, bus frequenti, collegamenti facili con aeroporto o città vicine.
Se una meta spunta queste caselle, di solito ti regala anche quella sensazione di essere “accompagnato” dal luogo, anche se sei da solo.
Città d’arte compatte: ti perdi, ma nel modo bello
Firenze è la classica città in cui ti basta uscire e fare due svolte per finire davanti a qualcosa che ti ferma il respiro. È camminabile, piena di musei e perfetta se vuoi un’immersione nel Rinascimento senza dover pianificare ogni minuto. Un trucco: al mattino presto la città è più silenziosa e ti sembra di averla tutta per te.
Siena ha un fascino più raccolto, quasi confidenziale. Il centro medievale invita a passeggiare senza meta, e proprio questa lentezza la rende ideale in solitaria. Tra una contrada e una piazza, ti ritrovi a osservare dettagli, a prenderti tempo, a sentirti parte della scena.
Verona è romantica, sì, ma soprattutto è comoda. Arena, vie centrali, scorci sull’Adige, tutto è vicino. E se ti va di conoscere persone senza sforzarti troppo, qui funzionano benissimo i tour a piedi e le visite guidate, perché rompono il ghiaccio in modo naturale.
Roma merita un discorso a parte: è più grande e più affollata, ma proprio per questo, se ti piace la vivacità, è un parco giochi infinito. Il segreto è semplice, scegli un alloggio centrale, muoviti con la metro nelle ore più comode e concediti pause lunghe in piazze e trattorie, dove è facilissimo scambiare due parole.
Borghi e regioni “tranquille”: quando vuoi autenticità senza folla
Se l’idea è rallentare davvero, le Marche sono un piccolo colpo di scena. Urbino è elegante e raccolta, con quella bellezza che non ha bisogno di urlare. In più puoi alternare arte e panorami, e spostarti verso la Riviera del Conero per un mare più selvaggio.
Matera, in Basilicata, è una di quelle mete che sembrano un set cinematografico, ma con una vita vera dentro. I Sassi, la luce della sera, i vicoli che si aprono all’improvviso, è un viaggio che senti fisicamente. In solitaria funziona perché è facile orientarsi e perché l’atmosfera è intensa ma non caotica.
Ostuni, la “Città Bianca”, è perfetta se vuoi unire centro storico e spiagge. Di giorno ti perdi tra scalinate e balconi, poi scendi verso il mare e chiudi la giornata con la pelle salata e la testa leggera.
E se cerchi luoghi ancora più fuori rotta, Molise e Abruzzo ti regalano montagne, borghi e tradizioni, con quella calma che ti fa dormire meglio.
Natura e relax: quando il viaggio è anche ricarica
A volte viaggiare da soli significa prendersi cura di sé, senza negoziare orari e desideri.
- Procida: piccola, colorata, semplice da girare, ottima per giornate di mare e letture lunghe.
- Terme naturali: Bagni San Filippo, Saturnia o Ischia, perché immergersi nell’acqua calda da soli è un lusso silenzioso.
- Lago di Braies: natura che ti “mette in ordine” i pensieri, e con i mezzi pubblici puoi organizzarti senza auto.
- Costa toscana (Livorno, Cecina e dintorni): mare, pinete, ritmo easy e tante soluzioni comode.
Mini guida pratica: sicurezza senza paranoia
Ecco le tre mosse che mi fanno partire sereno:
- Prenota un alloggio centrale e ben collegato, anche se costa un po’ di più.
- Usa trasporti pubblici e cammina, evitando scorciatoie isolate di sera.
- Tieni un piano semplice, una zona al giorno, qualche prenotazione chiave, il resto libero.
Alla fine, la meta migliore è quella che ti permette di essere presente. E in Italia, tra città compatte, borghi luminosi e natura gentile, trovare un posto sicuro e accogliente per viaggiare da soli è molto più facile di quanto sembri.




