Quel cerchio giallo intorno allo scarico del lavandino, lo sai, sembra comparire in una notte. Un giorno il bagno è in ordine, quello dopo c’è quell’alone ostinato che “grida” calcare e fa sembrare tutto meno pulito. La buona notizia è che non serve impazzire: con un metodo effervescente semplice (e quasi soddisfacente da vedere) spesso lo fai sparire in due passate.
Perché nasce il cerchio giallo (e perché è così tenace)
Di solito non è solo sporco. È una combinazione di calcare, residui di sapone, minerali dell’acqua dura e micro-depositi che si stratificano proprio dove l’acqua ristagna di più, cioè sul bordo vicino allo scarico. Col tempo si “cuoce” sulla superficie e prende quel tono giallastro che sembra impossibile da togliere.
Se lo capisci, diventa più facile agire: non serve graffiare, serve sciogliere e sollevare l’incrostazione.
Il metodo più rapido: aceto, limone e bicarbonato (effervescente)
È quello che uso quando voglio un risultato veloce, senza passare mezz’ora a strofinare. Funziona perché unisce azione acida (aceto e limone) e azione meccanica delicata (la schiuma e la pasta che si forma), aiutando a staccare i depositi.
Procedura passo-passo
- Versa aceto bianco puro direttamente sul cerchio giallo, senza diluirlo.
- Aggiungi succo di limone, mezzo limone spremuto è più che sufficiente.
- Spolvera bicarbonato di sodio finché si forma una pasta effervescente, le bollicine sono il segnale che sta lavorando.
- Lascia agire 10-15 minuti. Se l’incrostazione è vecchia, copri la zona con carta assorbente imbevuta di aceto e lascia anche tutta la notte.
- Strofina con spugna morbida o uno spazzolino a setole delicate, concentrandoti solo sul bordo.
- Risciacqua con acqua tiepida e asciuga subito con un panno in microfibra (questa parte fa davvero la differenza contro gli aloni).
Risultato tipico: spesso il giallo si attenua già al primo giro e scompare al secondo, soprattutto se asciughi bene alla fine.
Tre alternative efficaci (quando vuoi cambiare approccio)
A volte vuoi qualcosa di più “gentile”, oppure preferisci un trattamento più lungo ma meno acido. Ecco tre opzioni solide.
Sapone di Marsiglia
Inumidisci la zona, passa il sapone direttamente sul cerchio e lascia agire 1-2 ore (anche di più se hai tempo). Poi strofina con spugna non abrasiva, risciacqua e asciuga. È ideale quando vuoi una pulizia delicata e continua.Pasta di bicarbonato
Mescola 2 cucchiai di bicarbonato con poca acqua fino a ottenere una pasta. Applica, lascia 20 minuti (o anche alcune ore), poi lavora con spazzolino morbido e risciacqua. Se hai ceramica robusta puoi aggiungere un pizzico di sale, ma evita su finiture delicate.Acido citrico
Sciogli 150 g in 1 litro d’acqua, spruzza o applica sulla zona, lascia agire 2 ore, poi strofina e risciacqua. È spesso apprezzato perché lascia la superficie più uniforme e “pulita” al tatto, tipico dei trattamenti anti-calcare.
Piccole regole che evitano danni (e fatica inutile)
Quando sei lì con la spugna in mano, è facile esagerare. Meglio così:
- Usa guanti e arieggia il bagno, soprattutto con aceto o soluzioni acide.
- Evita spugne abrasive e pagliette, rischi micrograffi che poi trattengono ancora più sporco.
- Se hai finiture particolari (opache, verniciate, resinate), prova prima su un angolo nascosto.
- Risciacqua sempre bene e asciuga: è il gesto più sottovalutato.
Come non farlo tornare (il trucco più semplice)
La prevenzione è quasi banale, ma funziona: dopo l’uso, passa un colpo rapido di panno o carta e lascia il lavandino asciutto. Se vuoi fare un livello in più, una volta a settimana fai un passaggio veloce con aceto diluito e asciuga. Ti assicuro che quel cerchio giallo, quando non trova acqua ferma e residui, fa molta più fatica a riformarsi.




