Capita sempre nello stesso punto: ti fermi un secondo, il guinzaglio si tende, e il tuo cane sembra ipnotizzato da un ciuffo d’erba o da un palo qualunque. Tu vedi “niente”, lui invece sta leggendo un intero romanzo. E no, non è testardaggine né capriccio: è una delle cose più intelligenti e utili che possa fare durante la passeggiata.
Il marciapiede è un giornale, e il cane lo sfoglia con il naso
Per noi la passeggiata è soprattutto movimento. Per il cane è prima di tutto informazione. Annusando, raccoglie dati chimici lasciati da altri animali attraverso urina, feci e secrezioni. Ogni traccia racconta dettagli sorprendentemente specifici, come:
- Identità: chi è passato di qui, cane, gatto, umano
- Sesso e, in certi periodi, fertilità
- Età approssimativa e possibile stato di salute
- Livello di stress e stato emotivo recente
- Quanto tempo fa è avvenuto il passaggio
È come se il tuo cane, in tre secondi, dicesse: “Ok, qui è passato un maschio adulto, un po’ agitato, non molto tempo fa”. E spesso lo capisci da come cambia postura: si irrigidisce, rallenta, oppure si rilassa e prosegue.
Perché l’olfatto canino è così potente (e noi non ce ne accorgiamo)
Il punto chiave è che il cane è un animale macrosmatico, cioè con un olfatto estremamente sviluppato. Si stima che abbia fino a circa 300 milioni di recettori olfattivi, contro i nostri 5 o 6 milioni. Tradotto in immagini semplici: noi “sentiamo” un odore come un colore unico, il cane percepisce tutte le sfumature che lo compongono.
In più, oltre alla normale via olfattiva, molti cani usano anche l’organo vomero-nasale per intercettare segnali chimici sociali, compresi i feromoni. È uno dei motivi per cui certe annusate sembrano quasi “assaggi” dell’aria, con quel piccolo movimento di labbra e narici, come se stesse aprendo un canale segreto.
Il lato che sorprende tutti: annusare serve anche a calmarsi
Qui arriva la parte più interessante, e spesso sottovalutata. Annusare non è solo esplorazione, è anche regolazione emotiva.
Quando il cane annusa:
- Valuta la sicurezza dell’ambiente, come fare un check veloce prima di entrare in una stanza sconosciuta
- Si prepara a possibili incontri, decidendo se è il caso di essere curioso, prudente o distaccato
- Scarica frustrazione, soprattutto se la passeggiata è breve o molto “controllata”
- Gestisce lo stress, un po’ come quando noi camminiamo per schiarirci le idee
Ecco perché, dopo una buona sessione di annusate, molti cani tornano a casa più soddisfatti di quanto accadrebbe con una camminata tutta di fretta. Non è pigrizia, è benessere.
Se lo impediamo sempre, cosa succede?
Quando un cane non può annusare mai, o quasi mai, gli stiamo togliendo un bisogno etologico fondamentale. In particolare nei cani che fanno passeggiate brevi, quello è spesso l’unico momento davvero “loro”.
Le conseguenze possibili non sono immediate per tutti, ma possono includere:
- aumento dello stress e iperattività al guinzaglio
- frustrazione e reattività, soprattutto verso altri cani
- comportamenti ripetitivi o difficoltà a rilassarsi
- comparsa o peggioramento di paure in contesti urbani
Non perché l’annusata sia magia, ma perché per il cane è un modo naturale di orientarsi e sentirsi competente nel mondo.
Come trasformare la passeggiata in un’esperienza più serena
Senza stravolgere la routine, puoi fare molto con piccoli accorgimenti pratici:
- Alterna tratti “tecnici” (attraversare, andare al lavoro) a tratti “liberi” in cui il cane può annusare con calma.
- In zone sicure, rallenta e lascia che sia lui a scegliere un paio di punti da esplorare.
- Osserva l’effetto: se dopo un’annusata lunga appare più morbido nel corpo e più presente, è un segnale di decompressione.
- Premia la calma, non la velocità. Una passeggiata riuscita non è quella più lunga, è quella più ricca di qualità.
Alla fine, la cosa bella è questa: quando lasci al cane il tempo di “leggere” la strada, non stai perdendo minuti. Stai regalando senso a quel momento. E spesso, senza accorgertene, lo stai aiutando a stare meglio, un annuso alla volta.




