Ti è mai capitato di aprire un barattolo “quasi pulito”, infilarci il naso e sentire ancora quell’odore di fritto, oppure di passare la spugna e vedere l’unto che scivola via come se ti stesse prendendo in giro? Con l’olio succede spesso: non è sporco “normale”, è una pellicola che si attacca al vetro e respinge l’acqua. La buona notizia è che bastano pochi trucchi, semplici e naturali, per risolvere in fretta.
Perché l’olio è così ostinato
L’olio non si scioglie in acqua, quindi il risciacquo veloce non lo sposta davvero. Serve una combinazione di:
- assorbimento (qualcosa che “beva” il grasso),
- azione sgrassante (meglio se con acqua calda),
- un minimo di abrasione delicata (senza graffiare).
È qui che entrano in gioco sale, aceto, riso crudo e il classico detersivo per piatti.
Metodo “sale + aceto”: il colpo secco per barattoli grandi
Questo è il mio preferito quando il barattolo è ampio o davvero unto, per esempio dopo conserve sott’olio o sughi molto ricchi.
Cosa fai, in pratica:
- Svuota bene il barattolo.
- Cospargi il fondo con sale fino o grosso (una bella presa).
- Con una spugna appena umida, strofina il sale sulle pareti interne, vedrai che “aggrappa” l’unto.
- Aggiungi un goccio di aceto e lascia agire circa 10 minuti.
- Completa con acqua calda e detersivo per piatti, poi lava normalmente.
- Risciacqua a lungo con acqua calda.
Perché funziona: il sale assorbe e trascina via la patina oleosa, l’aceto aiuta a staccare residui e odori, il detersivo fa il resto.
Metodo “riso crudo”: perfetto per bottiglie e colli stretti
Quando hai una bottiglietta piccola o un contenitore con angoli impossibili, il riso crudo è una piccola magia domestica. Non graffia il vetro, ma fa da “spazzola” naturale.
Procedura rapida:
- Metti dentro 1 cucchiaio di riso crudo.
- Versa mezzo bicchiere di acqua calda e un goccio di aceto.
- Tappa bene.
- Agita energicamente per 20 o 30 secondi (se puoi, anche un minuto).
- Svuota e risciacqua.
Se l’unto è tosto: lascia in ammollo per qualche ora (anche tutta la notte), poi agita di nuovo. È il trucco che salva le bottiglie dell’olio aromatizzato, quelle che sembrano non tornare mai davvero pulite.
Il lavaggio base: detersivo e acqua calda, ma fatto bene
Sembra banale, eppure spesso è solo una questione di metodo.
- Riempi il barattolo a metà con acqua calda.
- Aggiungi poche gocce di detersivo per piatti.
- Chiudi e agita forte fino a creare una schiuma che tocchi tutte le pareti.
- Lascia riposare 2 minuti, poi risciacqua con acqua calda.
Un dettaglio che cambia tutto: se l’acqua è tiepida, la pellicola resta. Se è ben calda, l’olio si ammorbidisce e il detersivo lo “acchiappa”.
Quale scegliere? Mini guida veloce
| Situazione tipica | Metodo migliore | Tempo indicativo |
|---|---|---|
| Barattolo grande, molto unto | sale + aceto + lavaggio | 20 a 40 min |
| Bottiglia piccola, collo stretto | riso crudo + acqua calda | 2 a 10 min |
| Odore persistente | risciacqui caldi + aceto finale | 10 a 15 min |
| Incrostazioni vecchie | acqua calda + sale grosso + attesa | da ore a 2 giorni |
Finitura: risciacquo, asciugatura, controllo odori
Qui si gioca la differenza tra “sembra pulito” e “è pulito”.
- Fai sempre un risciacquo abbondante con acqua calda.
- Asciuga capovolto all’aria su un canovaccio, così non resta umidità intrappolata.
- Se temi odori residui, fai un ultimo passaggio con acqua calda e un goccio di aceto, poi asciuga bene.
Alla fine, il test più onesto è semplice: passa un dito sul vetro interno asciutto. Se “striscia” o scivola, c’è ancora olio. Se invece senti il vetro pulito, hai vinto tu, in un batter d’occhio davvero.




