Allarme scarafaggi: ecco i punti esatti della casa da cui entrano che devi sigillare subito

Ti basta un attimo, apri la luce in cucina di notte, e senti quel micro brivido: qualcosa scappa lungo il battiscopa. È lì che nasce l’ansia, perché la domanda arriva subito, “Da dove entrano?”. La buona notizia è che gli scarafaggi (o blatte) non appaiono per magia: seguono percorsi ripetuti, sempre uguali, e quasi sempre passano da pochi punti precisi che puoi sigillare subito.

Perché entrano proprio da quei punti

Le blatte cercano tre cose semplici: umidità, calore e nascondigli. Per questo amano le zone tecniche della casa e tutte le micro aperture che collegano interno ed esterno, o peggio, interno e fognature. Capito questo, la “mappa” diventa chiara.

I punti esatti da controllare (e chiudere) senza perdere tempo

Ecco gli ingressi più frequenti, quelli che nella pratica fanno la differenza.

1) Passaggi di tubi e scarichi (il classico “autostrada”)

Guarda sotto lavello, dietro wc, sotto bidet, vicino lavatrice e lavastoviglie: spesso intorno ai tubi resta un foro irregolare, magari coperto male da una rosetta. Da lì possono risalire dalle intercapedini e, in alcuni casi, dall’area collegata alla rete fognaria.

Cosa fare subito:

  • Ripara eventuali perdite (l’acqua è un invito).
  • Sigilla i bordi dei tubi con silicone sanitario o stucco adatto.
  • Controlla anche il sifone e l’innesto dello scarico, soprattutto se senti odori anomali.

2) Griglie di aerazione, ventole, condutture

Le griglie “libere” sono un ingresso diretto, soprattutto in bagni ciechi, ripostigli o cucine con prese d’aria. Se non c’è una barriera a maglia stretta, è come lasciare una finestra socchiusa.

Cosa fare:

  • Installa una rete fine dietro la griglia (maglia stretta, ben fissata).
  • Verifica che non ci siano fessure laterali tra griglia e muro.

3) Crepe, fessure e buchi tra battiscopa e pavimento

È il punto che molti notano solo dopo aver visto una blatta “scomparire” come fumo. Angoli, giunzioni, micro crepe nel pavimento, stacchi del battiscopa: per loro basta pochissimo.

Dove guardare meglio:

  • Angoli dietro il frigorifero e sotto la cucina.
  • Retro di mobili bassi, dispense, zoccolini.
  • Zone vicino a termosifoni o passaggi di calore.

Cosa fare:

  • Chiudi con stucco le crepe asciutte.
  • Se l’area è umida o soggetta a dilatazioni, preferisci silicone.

4) Canaline elettriche e fori per cavi (gli “ingressi invisibili”)

Questo è il varco sottovalutato: un foro dietro una presa, una canalina che corre fino a un locale tecnico, un passaggio che comunica con altri appartamenti o con l’esterno. Le blatte sfruttano questi corridoi come una metropolitana.

Cosa fare:

  • Ispeziona i punti dove passano cavi (TV, fibra, citofono).
  • Sigilla i fori con materiale idoneo (stucco o silicone, a seconda della superficie).
  • Se una scatola elettrica è molto aperta, valuta una chiusura più accurata con un tecnico.

5) Aperture verso l’esterno (porte, cassonetti, garage, balconi)

Qui il problema è spesso “meccanico”: guarnizioni consumate, fessure sotto porta, cassonetti delle tapparelle non ben chiusi. In condominio, anche un piccolo varco nelle parti comuni può diventare un passaggio condiviso.

Cosa fare:

  • Monta una spazzola sottoporta o sostituisci le guarnizioni.
  • Controlla i cassonetti: se vedi luce passare, passa anche altro.
  • Sigilla crepe su davanzali e soglie.

Il trucco della luce: come individuarli in 5 minuti

Le blatte sono lucifughe: amano muoversi al buio. Prova così:

  1. Di notte, entra in cucina o bagno con una torcia.
  2. Accendi all’improvviso la luce principale.
  3. Osserva dove corrono e soprattutto dove spariscono: quel punto è spesso il loro varco o rifugio.

I segnali che confermano la “via d’ingresso”

Se non le vedi, cerca prove piccole ma chiarissime:

  • Puntini neri tipo pepe o caffè (feci).
  • Ooteche, capsule ovali marroni (uova).
  • Odore oleoso, stantio, simile a muffa.
  • Macchie scure lungo pareti e spigoli.

Sigillare è fondamentale, ma serve anche la strategia giusta

Una volta chiusi i varchi, fai due mosse che cambiano tutto:

  • Riduci umidità e residui (soprattutto sotto elettrodomestici e vicino agli scarichi).
  • Se necessario, usa un gel insetticida nei punti di passaggio, senza esagerare e lontano da bambini e animali.

Se l’attività è intensa, o trovi molte ooteche, ha senso chiamare professionisti: spesso individuano passaggi nascosti e interrompono il ciclo di una vera infestazione.

La sensazione finale, quando sigilli l’ultimo foro e sai di aver chiuso le “porte” giuste, è quasi fisica: non stai solo scacciando un insetto, stai riprendendo il controllo della tua casa.

Redazione Ottiero Notitizie

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