Quel cattivo odore che ti arriva addosso appena apri l’oblò non è “sfortuna” e nemmeno colpa del detersivo. Spesso è una piccola cosa nascosta, silenziosa, che lavora contro di te a ogni ciclo: il filtro della lavatrice. E sì, quando si intasa, può trasformare anche il bucato appena lavato in qualcosa che vorresti rilavare subito.
Perché proprio il filtro fa puzzare tutto
Il filtro è una specie di rete di sicurezza: trattiene pelucchi, capelli, piccoli oggetti (monete, bottoni, elastici) e residui vari prima che finiscano nella pompa di scarico. Il problema è che, col tempo, questo “tesoretto” si compatta.
Quando il filtro è sporco:
- l’acqua defluisce peggio,
- rimane ristagno nel circuito,
- si crea un ambiente perfetto per batteri e muffe.
E l’odore che senti non è altro che il risultato di quella micro palude interna che, a lavatrice chiusa, non vedi ma c’è.
Dove si nasconde (e perché non lo noti mai)
Nella maggior parte delle lavatrici a carica frontale lo trovi in basso a destra sul frontale, dietro un piccolo sportellino vicino al pavimento. In alcuni modelli può essere a sinistra, ma resta comunque in basso.
Se invece hai una lavatrice a carica dall’alto, può trovarsi sul retro o su un lato (più raro, ma succede). Se non vuoi andare a tentativi, la via più rapida è controllare il manuale del tuo modello, anche in PDF online.
I segnali che ti sta chiedendo aiuto
A volte la lavatrice “parla” prima di arrivare al disastro. Se noti uno di questi segnali, il filtro è tra i primi sospettati:
- Cattivi odori persistenti, soprattutto dopo cicli a bassa temperatura
- Bucato che esce troppo bagnato o con un odore strano, anche se hai usato ammorbidente
- Scarico lento (senti la pompa lavorare più del solito)
- Cicli più lunghi o consumi apparentemente maggiori (la macchina fatica e compensa)
Pulizia passo per passo (senza allagare il bagno)
Prenditi 15 minuti e fallo con calma. La differenza, spesso, si sente già dal lavaggio successivo.
- Scollega la corrente e chiudi il rubinetto dell’acqua. Preparati con bacinella bassa, stracci, guanti (l’acqua può essere molto sporca).
- Apri lo sportellino del filtro. Se è duro, usa un cacciavite solo come leva delicata, senza forzare o rischi di rompere la plastica.
- Metti la bacinella sotto e inizia a svitare la manopola in senso antiorario lentamente. L’acqua residua uscirà poco alla volta, fermati se serve, svuota la bacinella e riprendi.
- Estrai il filtro e rimuovi tutto ciò che trovi: pelucchi, capelli, piccoli oggetti. Sciacqualo sotto acqua calda e aiutati con uno spazzolino. Per le incrostazioni, funziona bene:
- un po’ di aceto,
- oppure una pasta di bicarbonato e acqua (da strofinare e poi risciacquare).
- Pulisci anche la sede interna: passa un panno con acqua e sapone o aceto, poi controlla la girante (la piccola elica) e verifica che giri libera, senza blocchi.
- Rimonta il filtro avvitando in senso orario, chiudi lo sportellino e fai un ciclo breve a vuoto. Serve per controllare che non ci siano perdite e per risciacquare eventuali residui.
Piccoli gesti che tengono lontano gli odori
Una volta pulito il filtro, è il momento di evitare che il problema torni subito.
- Pulisci regolarmente guarnizione, oblò e vaschetta del detersivo (lì si accumula un “gel” che sa di chiuso).
- Non esagerare con detersivo e ammorbidente: più prodotto non significa più pulito, spesso significa più residui.
- Tra un lavaggio e l’altro, lascia lo sportello leggermente aperto: l’asciugatura interna è metà della battaglia.
- Ogni tanto fai un ciclo di manutenzione (a vuoto) con aceto, bicarbonato o acido citrico, scegliendo ciò che preferisci e che il tuo modello tollera.
Se lavi spesso, ripeti la pulizia del filtro ogni 1 o 2 mesi. Se lo usi meno, ogni 3 mesi è un buon ritmo. Il punto è semplice: quando il filtro respira, anche il tuo bucato smette di “gridare” vendetta.




