Allerta nuovi bonus 2026: ecco quelli che puoi richiedere subito al CAF usando l’ISEE

C’è un momento, tra gennaio e febbraio, in cui la parola “bonus” ricompare nelle chat di famiglia come un promemoria collettivo: “Hai aggiornato l’ISEE?”, “Sai se al CAF fanno la pratica?”, “Si può chiedere già?”. Il punto è che per il 2026 le novità davvero “spendibili” subito, con un controllo dei requisiti anche tramite CAF, ruotano soprattutto attorno a due misure molto concrete. E no, non c’è un bonus misterioso per il collezionismo da portare allo sportello con la cartellina in mano.

Perché il CAF entra in gioco (anche quando la domanda è online)

Anche quando la richiesta si fa sul portale ufficiale, il CAF resta spesso il posto dove si sciolgono i nodi: requisiti di reddito, composizione del nucleo, documenti mancanti, scadenze. E soprattutto la base di tutto, l’ISEE aggiornato, che può servire per conferme o verifiche e, in generale, per non muoversi alla cieca.

Se vuoi arrivare preparato, ecco cosa conviene mettere in ordine prima di prendere appuntamento:

  • DSU/ISEE aggiornato (o documenti per compilarlo)
  • Documento e codice fiscale di chi fa la richiesta (e dei familiari se serve)
  • Eventuali dati su ristrutturazioni (per il Bonus Mobili)
  • Credenziali digitali (se la misura richiede accesso online), oppure delega al CAF se prevista

Bonus Cultura 2026: i 1.000 euro che fanno davvero la differenza

Questo è il bonus che, quando parte, si sente subito. Dal 31 gennaio 2026 è attivo per i ragazzi che compiono 18 anni nel 2026, quindi nati nel 2007, e per chi rientra in specifiche condizioni di merito (ad esempio diploma con il massimo dei voti, secondo quanto indicato dalle fonti).

Quanto vale e cosa ci puoi fare

Parliamo di 1.000 euro destinati a spese culturali: libri, cinema, concerti, musei, eventi. È quel tipo di credito che, se usato bene, diventa un anno pieno di esperienze e non una cifra “che si dissolve”.

Requisiti e scadenze da segnare

  • Avere 18 anni nel 2026
  • Essere cittadino italiano oppure residente in Italia
  • Presentare domanda entro il 30 giugno 2026
  • Spendere tutto entro il 31 dicembre 2026

CAF: cosa può fare per te

La richiesta è online sul sito dedicato (storicamente associato a 18app), però il CAF può aiutare a:

  • verificare requisiti reddituali quando richiesti o da confermare
  • controllare eventuali incongruenze del nucleo familiare
  • evitare errori che poi bloccano la procedura

Bonus Mobili 2026: non è un “click”, è una strategia fiscale

Qui cambia completamente il film: niente credito da spendere come una carta, ma una detrazione IRPEF. Il Bonus Mobili 2026 consente una detrazione al 50% su acquisti di mobili, fino a 5.000 euro, collegati a interventi di ristrutturazione.

Cosa puoi acquistare (e cosa no, in pratica)

In genere rientrano arredi e grandi elettrodomestici previsti dalla norma. Le fonti citano anche l’interesse per pezzi di modernariato e acquisti da mercatino, che possono diventare convenienti se tracciabili e inquadrabili correttamente. Dal 1° luglio 2025 si parla inoltre di un’IVA agevolata al 5% su alcuni beni da mercatino, un dettaglio che vale la pena verificare caso per caso, perché la documentazione fa tutta la differenza.

Perché l’ISEE e il CAF contano

Il Bonus Mobili si recupera in dichiarazione dei redditi. Qui il CAF diventa il tuo copilota perché:

  • controlla che la ristrutturazione sia impostata correttamente
  • verifica pagamenti tracciabili e fatture
  • gestisce l’inserimento nel 730 o Redditi
  • può aiutare a capire eventuali limiti legati al reddito (spesso si cita una soglia come 30.000 euro annui, ma la verifica va fatta sulla tua situazione concreta)

“E i bonus per il collezionismo?”: la risposta che evita false aspettative

Se ti aspettavi un bonus 2026 “per francobolli, monete o vintage” da chiedere subito al CAF, la risposta è semplice: non emergono misure specifiche di questo tipo richiedibili immediatamente con ISEE. Il collezionismo, però, nel 2026 può essere un terreno interessante come mercato, non come agevolazione.

Se ti intriga l’idea, tieni a mente tre regole pratiche:

  1. Conservazione impeccabile, perché è metà del valore.
  2. Certificati e provenienza chiara, soprattutto per monete e pezzi rari.
  3. Temi forti e ricorrenze (emissioni celebrative, eventi culturali), senza inseguire la speculazione veloce.

Il modo più furbo di muoversi adesso

Se vuoi “fare sul serio” con i bonus 2026, la mossa più efficace è questa: aggiorna l’ISEE, vai al CAF con i documenti giusti, e punta ai due canali reali, Bonus Cultura per chi ne ha diritto e Bonus Mobili per chi sta ristrutturando. Tutto il resto, almeno per ora, è rumore di fondo. E sapere dove finisce il rumore è già un vantaggio.

Redazione Ottiero Notitizie

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