Ti immagini la scena: gratti, vedi comparire quegli zeri, ti si accende una piccola scintilla in petto e per un attimo fai già la lista mentale di cosa sistemare, chi aiutare, cosa toglierti di mezzo. Poi arriva la domanda che rovina (un po’) la magia: “Ok, ma quante tasse mi portano via davvero?”
Se hai vinto 10.000 euro al Gratta e Vinci, la risposta non è “dipende”. È una cifra precisa.
La cifra esatta: quanto trattiene lo Stato su 10.000 euro
Per le vincite al Gratta e Vinci superiori a 500 euro, si applica una ritenuta del 20% a titolo d’imposta.
Quindi:
- Vincita lorda: 10.000 euro
- Trattenuta del 20%: 2.000 euro
- Vincita netta in tasca: 8.000 euro
È tutto qui. Se ti aspettavi calcoli contorti, scaglioni, conguagli e sorprese in dichiarazione, in questo caso la regola è sorprendentemente lineare.
Perché è “automatico”: la ritenuta alla fonte
La particolarità che spesso sfugge è che questa tassazione avviene direttamente alla fonte. Tradotto in parole semplici: quando ti pagano la vincita, la parte delle imposte viene già trattenuta.
È lo stesso concetto di ritenuta, cioè un prelievo effettuato prima che i soldi arrivino a te.
Questo significa due cose molto pratiche:
- Non devi versare nulla dopo (in generale)
- Non ti ritrovi quella vincita dentro l’Irpef, come se fosse stipendio o reddito da lavoro
Serve dichiararlo? La risposta che tranquillizza molti
Per la maggior parte dei vincitori, la domanda successiva è: “Devo inserirlo nel 730 o nel Redditi?”
In linea generale, no. Proprio perché la trattenuta del 20% è definitiva, la vincita non entra nel reddito imponibile Irpef e non genera ulteriori imposte per il vincitore.
In altre parole, la logica è: lo Stato incassa subito ciò che deve, e tu incassi il tuo netto senza doverci tornare sopra.
Cosa dice la norma (senza perdersi nel burocratese)
Questa tassazione rientra nelle regole fiscali previste per le vincite e premi, e viene ricondotta, per il quadro normativo, all’articolo 30 del DPR 600/1973, che disciplina proprio i prelievi su premi e vincite con modalità alla fonte.
Non è una novità dell’ultimo minuto, e non risulta, secondo gli aggiornamenti fiscali richiamati fino al 2026, un cambio di rotta su questo meccanismo per le vincite del Gratta e Vinci.
Tabella rapida: da 10.000 lordi a 8.000 netti
| Voce | Importo |
|---|---|
| Vincita lorda | 10.000 € |
| Aliquota trattenuta | 20% |
| Imposta trattenuta | 2.000 € |
| Vincita netta | 8.000 € |
Sì, la cifra “che lo Stato ti toglie” su 10.000 euro è esattamente 2.000 euro.
Attenzione a un dettaglio: la soglia dei 500 euro
La soglia è cruciale e spesso viene raccontata male. La regola, in pratica, è questa:
- Se la vincita è fino a 500 euro, non scatta la trattenuta (o comunque non nei termini descritti per la fascia superiore).
- Se la vincita è oltre 500 euro, scatta la tassazione del 20%.
Quindi nel tuo caso, 10.000 euro rientrano pienamente nel meccanismo di prelievo.
Se hai dubbi, cosa fare (senza ansia)
Anche se la regola è chiara, ogni situazione personale può avere particolarità, soprattutto quando si parla di pagamenti, ricevute, modalità di riscossione o eventuali controlli documentali.
Se vuoi una conferma cucita su misura:
- chiedi a un CAF
- consulta l’Agenzia delle Entrate
- conserva sempre la documentazione della vincita e dell’incasso
Morale: la “botta” fiscale è già dentro il pagamento
La sensazione, lo capisco, è quella di vedersi sottrarre un pezzo di fortuna. Però almeno qui non c’è un secondo colpo a sorpresa: su 10.000 euro lordi, il prelievo è 2.000 euro, e il tuo netto reale è 8.000 euro, senza ulteriori imposte Irpef legate a quella vincita.
E a quel punto sì, puoi tornare a fare la lista. Ma con la cifra giusta, in mano.




